Caso studio

90,2°C su un pannello fotovoltaico: il problema non era la grandine

Un controllo termografico eseguito dopo una grandinata sembrava destinato a confermare che l'impianto fosse in buone condizioni. Invece, l'ispezione ha portato alla luce un'anomalia che il proprietario non sapeva di avere.

Ispezione termografica di un impianto fotovoltaico con drone: hotspot di 90,2°C rilevato su un pannello vicino a un'antenna TV

90,2°C. Una temperatura che non dovrebbe passare inosservata.

Quando si controlla un impianto fotovoltaico dopo una grandinata, la domanda sembra abbastanza semplice:

"I pannelli hanno subito danni?"

È esattamente quello che voleva sapere il proprietario di questo impianto fotovoltaico installato su un'abitazione privata. Per questo abbiamo effettuato un'ispezione termografica con drone, acquisendo immagini RGB e infrarosse dell'intera superficie dell'impianto. La grandine, fortunatamente, non aveva evidenziato particolari anomalie termiche riconducibili all'evento.

Il controllo avrebbe potuto concludersi lì. Ma la termografia ha raccontato qualcosa di diverso. Durante l'analisi abbiamo individuato un hotspot su una cella di un modulo fotovoltaico, con una temperatura rilevata di:

90,2°C

Ed è qui che è iniziata un'altra indagine.

E se il tuo impianto avesse un'anomalia che non puoi vedere? Un controllo termografico permette di analizzare i moduli e individuare eventuali anomalie termiche che meritano un approfondimento.

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Il problema non era il pannello. Era quello che gli stava davanti.

L'anomalia termica non era distribuita casualmente sul modulo. La sua posizione ha portato a verificare ciò che si trovava sopra e intorno al pannello. Ed è emerso un particolare che il proprietario non aveva considerato.

Un'antenna televisiva installata sul tetto risultava in corrispondenza della zona interessata dall'ombreggiamento del modulo.

Nel tempo, inoltre, sulla superficie del pannello si era formato un deposito superficiale dovuto all'esposizione agli agenti atmosferici, contribuendo a rendere ancora più evidente la zona interessata. A occhio nudo, dalla normale visuale del tetto, la situazione non era affatto evidente. La termografia, invece, ha permesso di visualizzare una differenza di comportamento termico che meritava un approfondimento.

Quando cerchi un problema e ne trovi un altro

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti di un'ispezione termografica di un impianto fotovoltaico. Il cliente ci aveva chiamati per una ragione precisa: verificare eventuali conseguenze della grandine. L'ispezione non ha evidenziato particolari anomalie riconducibili alla grandinata, ma ha permesso di individuare una condizione diversa, che il proprietario non sapeva di avere.

Questa è una delle ragioni per cui un controllo termografico non dovrebbe essere visto esclusivamente come una verifica "quando qualcosa non funziona". Può essere anche uno strumento di prevenzione e monitoraggio dello stato dell'impianto.

Dall'anomalia all'intervento

Una volta individuata l'anomalia, abbiamo potuto documentarla e comunicarla al proprietario, fornendo gli elementi necessari per approfondire la situazione. Il cliente ha quindi coinvolto il proprio antennista, che ha provveduto a modificare la posizione dell'antenna televisiva, eliminando l'ombreggiamento diretto sulla zona interessata del modulo. Il valore dell'ispezione, in questo caso, non è stato semplicemente quello di produrre un'immagine termica, ma di trasformare un'anomalia non visibile a occhio nudo in un'informazione concreta, sulla quale il cliente ha potuto intervenire. Ed è proprio questo uno degli obiettivi di un controllo termografico: non limitarsi a mostrare un'anomalia, ma fornire informazioni utili per comprenderla e prendere decisioni mirate.

Non basta trovare un'anomalia. Bisogna capire dove si trova. Con immagini RGB e termografiche ad alta risoluzione possiamo localizzare le anomalie e fornire una documentazione utile per le successive attività di verifica e manutenzione.

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Un hotspot su un pannello fotovoltaico non è qualcosa da ignorare

Un hotspot fotovoltaico è una zona del modulo che presenta una temperatura significativamente superiore rispetto alle aree circostanti. Le cause possono essere diverse e devono essere analizzate caso per caso: problemi alle celle, connessioni, diodi, sporcizia, ombreggiamenti o altre condizioni che alterano il normale comportamento del modulo.

Per questo motivo, quando un'ispezione termografica evidenzia un'anomalia, l'immagine non rappresenta necessariamente la diagnosi finale, ma un'importante indicazione che deve essere interpretata e, quando necessario, verificata. Nel caso di questo impianto, l'anomalia ha portato a individuare una condizione esterna al pannello che influenzava il suo comportamento termico.

Cosa può succedere a un impianto fotovoltaico negli anni?

Un impianto installato oggi rimarrà esposto per molti anni a sole, pioggia, vento, grandine e agenti atmosferici. Nel frattempo il contesto intorno all'impianto può cambiare:

  • Può comparire un nuovo elemento che crea ombra.
  • Un'antenna può essere installata o spostata.
  • Una superficie può accumulare sporco o depositi.
  • Un componente può deteriorarsi.
  • Un evento atmosferico può modificare le condizioni di un modulo.

Non sempre questi cambiamenti sono visibili a occhio nudo. Ed è proprio per questo che il controllo periodico può avere valore.

Termografia fotovoltaica: vedere ciò che da terra non si vede

L'ispezione termografica con drone consente di acquisire rapidamente immagini dell'intero impianto, combinando:

RGB + infrarosso + analisi delle anomalie

L'acquisizione termica permette di individuare differenze di temperatura sui moduli che possono indicare la presenza di condizioni anomale. L'immagine RGB, invece, permette di mettere l'anomalia in relazione con ciò che effettivamente si trova sulla superficie del modulo e nelle sue immediate vicinanze. È proprio la combinazione delle due informazioni a rendere l'ispezione particolarmente utile.

Il tuo impianto fotovoltaico funziona. Ma sei sicuro che sia tutto a posto?

La maggior parte dei proprietari controlla il proprio impianto quando nota qualcosa di anomalo. Ma un impianto fotovoltaico può continuare a produrre anche quando una parte del sistema presenta una condizione che merita attenzione. Per questo, soprattutto su impianti che devono lavorare per molti anni, un controllo termografico periodico può aiutare a conoscere meglio il loro stato reale.

E dopo un evento importante, come una forte grandinata, un'ispezione può essere particolarmente utile per verificare visivamente e termicamente le condizioni dell'impianto. Una normale osservazione da terra può dirti se i pannelli sono presenti e apparentemente integri. Un'ispezione termografica può aggiungere un'altra informazione:

Come stanno lavorando termicamente?

Altolivello effettua ispezioni termografiche con drone su impianti fotovoltaici, con acquisizione RGB e IR, analisi delle anomalie e produzione della relativa documentazione tecnica. Per controlli periodici, verifiche post-grandine o approfondimenti su impianti che presentano anomalie.

Il prossimo hotspot potrebbe essere sul tuo impianto.

Non aspettare che un'anomalia diventi evidente.

Altolivello può effettuare un'ispezione termografica del tuo impianto fotovoltaico con drone, acquisendo immagini RGB e IR e fornendo una documentazione tecnica delle eventuali anomalie rilevate.

Hai avuto una grandinata?

Possiamo effettuare una verifica dell'impianto per documentarne lo stato e individuare eventuali anomalie termiche.

Dal tetto non sempre si vede il problema. Dall'alto, sì.

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