Caso studio

Lavato a luglio, in calo a settembre: cosa ha rivelato la termografia su un impianto FV da 170 kWp

Un impianto lavato meno di tre mesi prima, ma con un calo di produzione a settembre. La verifica termografica con drone ha mostrato stringhe più calde del normale e hotspot fino a 81°C.

Un impianto fotovoltaico che non produce come dovrebbe non dà alcun segnale d'allarme. Non si ferma e non fa rumore: semplicemente incassa meno. Ogni giorno, per mesi, una parte dell'energia che potrebbe produrre va persa, e con essa un risparmio in bolletta o un ricavo da cessione.

È quello che stava succedendo a un'azienda metalmeccanica con un impianto da 170 kWp. I pannelli erano stati lavati meno di tre mesi prima, ma a settembre il titolare ha notato un calo importante di produzione. Se non era sporco, cos'era? Per rispondere si è fatta una verifica termografica con drone.

IL CASO IN SINTESI

  • IMPIANTO: fotovoltaico industriale da 170 kWp, azienda metalmeccanica
  • SITUAZIONE: lavaggio fatto meno di tre mesi prima, calo di produzione a settembre
  • INTERVENTO: ispezione termografica con drone
  • EVIDENZE: circa l'8% dei pannelli in stringhe con scarto termico di circa 15°C, numerosi hotspot, alcuni fino a 81°C
  • PASSO SUCCESSIVO: verifiche elettriche e sui moduli per individuare le cause

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Il lavaggio non risolve tutti i problemi

Il lavaggio ripristina la produzione solo quando il problema è lo sporco. Se il calo dipende da difetti interni, può essere ripetuto quante volte si vuole senza cambiare nulla. Un pannello danneggiato, esternamente, sembra identico a uno sano. La camera termica invece vede la differenza.

Cos'è emerso dall'ispezione?

1. Stringhe più calde del normale

In un impianto i pannelli sono collegati in serie a gruppi, chiamati stringhe. Un pannello che lavora bene trasforma parte della luce in elettricità e il resto in calore. Se una stringa non produce come dovrebbe, l'energia non viene prelevata e resta nei pannelli sotto forma di calore. Per questo, alla termografia, una stringa in difficoltà appare più calda delle vicine.

In questo impianto diverse stringhe risultavano circa 15°C più calde dei pannelli normali nelle stesse condizioni di irraggiamento, e coinvolgevano circa l'8% dei pannelli. Una differenza così marcata indica che quelle stringhe non lavoravano regolarmente. Le cause vanno poi verificate con un controllo elettrico, per esempio su connettori, protezioni o ingresso dell'inverter.

2. Numerosi hotspot, alcuni ad alta temperatura

In diverse zone dell'impianto sono emerse celle che si surriscaldavano rispetto alle vicine. In alcuni casi le temperature erano molto alte, fino a 81°C. Erano celle con microfratture, probabilmente legate a un evento grandinigeno tra luglio e agosto. Questa è un'ipotesi, perché la data del danno non è verificabile, ma il quadro è coerente con quel tipo di evento.

Dopo una grandinata, un controllo termografico spesso mostra cosa non si vede da terra

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Perché la termografia ha un valore economico

Ogni pannello o stringa che rende meno è energia che non viene prodotta, e quindi denaro che non entra:

  • PERDITA CONTINUA E SILENZIOSA: non c'è un guasto evidente, la produzione cala e basta. Senza controllo la si scopre dopo mesi, quando la perdita si è già accumulata.
  • IL DANNO PEGGIORA: gli hotspot a temperature elevate accelerano il degrado del pannello. Intervenire presto limita il danno e può evitare la sostituzione di più moduli.
  • DOCUMENTAZIONE UTILE: per un danno da grandine, le immagini termiche documentano dove e quanto.
  • COSTO DEL CONTROLLO CONTENUTO RISPETTO ALLA PERDITA: una verifica termografica con drone copre l'impianto in poco tempo, senza fermarlo e senza salire sul tetto.

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Cosa si impara da questo caso

  1. 1Un calo di produzione dopo un lavaggio recente va indagato, non attribuito al meteo.
  2. 2Dopo grandinate o eventi estremi conviene un controllo termografico, anche se i pannelli sembrano integri.
  3. 3La termografia indica dove e quanto. Le verifiche del caso, di tipo elettrico e sui moduli, servono a stabilire perché e a decidere l'intervento.

Il punto è questo

Un impianto fotovoltaico è un investimento che deve rendere ogni giorno. Un problema che non si vede è un problema che costa, e continua a costare finché nessuno lo cerca. A volte basta un'ispezione per scoprire che una parte dell'impianto non lavora come dovrebbe.

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